Assicurazione sanitaria per i viaggi: consigli generali

Il viaggio di piacere, o anche di lavoro, è un'eventualità che si presenta per molte persone almeno una volta l'anno. Essere fuori dai confini nazionali, tuttavia, vuol dire essere fuori dal servizio sanitario cui siamo abituati a usufruire. All'estero non è detto che il sistema sanitario sia strutturato in maniera simile a quello italiano e, soprattutto, non è per nulla scontato (anzi, è un'eventualità remota) che gli stranieri con o senza visto turistico possano beneficiarne.

Dunque che fare? La migliore cosa è stipulare un'assicurazione sanitaria 'da viaggio' con una compagnia che opera a livello internazionale o semplicemente abbinare una polizza viaggio alla polizia giù stipulata. Anche perché in alcuni paesi, ad esempio gli Stati Uniti, accedere ad una qualsiasi prestazione medica senza essere coperti implica un enorme dispendio di denaro.

Alcuni paesi come Cuba stabiliscono l'obbligo per i turisti di stipulare una polizza e offrono, per altro a un ottimo rapporto qualità-prezzo, di stipularne una in loco, direttamente in aeroporto.

Il discorso però cambia in base alle destinazioni. Nei paesi di area Schengen, e dunque appartenenti all'Unione Europea, sono garantite alcune agevolazioni per i possessori di Tessera Sanitaria, quali l'accesso gratuito a cure mediche urgenti. La tessera, infatti, sebbene rilasciata a tutti i cittadini dalle amministrazioni nazionali, ha effetti in tutta l'Eurozona.